THEMES THAT YOU LIKE
"Era una di quelle persone che non dimostrano di stare male. Sembrano sempre così forti.
Lo incontrai la prima volta in un corridoio della scuola, sulla strada per tornare in classe. La testa alta e le spalle leggermente chinate, molto sicuro di se, passo tranquillo e poco molleggiato. Lo fissai, ragazzi, era impossibile non farlo. Sono sempre stata una persona orgogliosa ed estremamente timida, e l’idea di salutarlo mi balenò per meno di un secondo in testa prima di lasciare il posto al pensiero di quanto potessi essere stata stupida. Era uno di quelli che non riesci a non guardarli, troppo bello, troppo instabile, ribelle. I capelli quasi rossi e gli occhi marroni.
Sbatteva i pugni al muro, fumava, guardava le altre, camminava come un cattivo ragazzo. A me non lo era mai sembrato. Una di quelle persone che il dolore se lo portano sempre dentro e sono bravi a nasconderlo, come un bimbo che ruba un cioccolatino e fa del suo meglio per non farsi scoprire. Semplicemente una persona che aveva dimenticato il profumo della felicità e che aveva perso la speranza di poterlo ritrovare.
Un giorno successe che un mio amico bussò alla porta della mia classe. ‘Lu sto uscendo prima, è successa una cosa, sua madre è morta’. Sua madre, che aveva il cancro da tre anni, sua madre che avevo visto tante volte in foto.
E lui sbatteva i pugni al muro e ti guardava in faccia con gli occhi pieni di rabbia e solitudine. E faceva paura, ed era bello. E mi innamorai di lui. Un giorno lo salutai e lui mi sorrise. Il giorno dopo ci sedemmo in cortile insieme, il giorno dopo ancora mi baciò e non faceva più così paura. Un bambino che credeva di potersi salvare da solo. Nessuno si salva da solo quando é convinto che nessun altro potrebbe farlo.
E mi hanno chiesto cos’è l’amore. E l’amore è lui che ha gli occhi spenti, il fumo che esce dalla bocca, l’amore è lui che mi accarezza le labbra, lui che ha il cancro, come sua madre; lui che da un anno non c’è più, ed io, che ogni giorno mi sveglio e sento qualcuno che mi solletica le labbra."

noianchesiamounastoriadamore (via noianchesiamounastoriadamore)

(via iwanttoflyaway)

"Gli zombie mangiano il cervello? Perfetto, in Italia tutti salvi."

Ragazzo-di-cenere. (via ragazzo-di-cenere)
"che poi, io odio parlare di me"

(via perfettoschifo)

E non saprei nemmeno che dire.

(via guardarmidentroecaderenelvuoto)

"Così me ne tornai nella mia stanza e crollai sul letto, pensando che se gli esseri umani fossero precipitazioni atmosferiche, io sarei una pioggerella, lei un ciclone."

Cercando Alaska, John Green (via ragazzo-di-cenere)

Presto fra le mie mani.

(via attraversoilcielo)

"Così me ne tornai nella mia stanza e crollai sul letto, pensando che se gli esseri umani fossero precipitazioni atmosferiche, io sarei una pioggerella, lei un ciclone."

Cercando Alaska, John Green (via ragazzo-di-cenere)

(via attraversoilcielo)

""Vai" gli ho detto e in tre lettere c’era l’oceano."

melepeta:

Bonneville Salt Flats by Reuben Wu on Flickr.

Anonimo ha chiesto: alcune idee mi erano venute in mente.. grazie grazie grazie mille! mi hai aiutata molto :*

Sul serio? Cioè, wow, credevo di non aver fatto nulla di nulla AHAHAH

Beh, grazie a te c:

"I libri non vanno letti, vanno vissuti."

Ragazzo-di-cenere (via ragazzo-di-cenere)

(via uraganidistruttivi)